Linguaggio, ascolto ed empatia

👁️ PNL e sistemi rappresentazionali

Nella Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), i sistemi rappresentazionali descrivono diversi modi con cui una persona può organizzare internamente immagini, suoni, parole, emozioni e sensazioni.

Osservare il linguaggio utilizzato dall’interlocutore può offrire uno spunto per adattare la comunicazione e renderla più chiara, rispettosa e vicina al suo modo di esprimersi.

Lo scopo non è classificare rigidamente le persone, ma ascoltare meglio e scegliere parole che facilitino comprensione e sintonia.

I tre sistemi principali

Secondo il modello della PNL, durante una conversazione possiamo utilizzare in misura diversa tre grandi famiglie di rappresentazioni: visive, uditive e cinestesiche.

Visivo

La persona richiama o costruisce immagini, scene, forme, colori e dettagli visivi.

Espressioni frequenti “Vedo cosa intendi”, “mi è chiaro”, “immagino la scena”.

Uditivo

La persona organizza l’esperienza attraverso parole, suoni, conversazioni interiori, ritmo e tono.

Espressioni frequenti “Suona bene”, “mi risuona”, “ascolta questo punto”.

Cinestesico

La persona fa maggiore riferimento a sensazioni fisiche, emozioni, movimento e percezioni corporee.

Espressioni frequenti “Sento che è giusto”, “mi pesa”, “questa scelta mi fa stare bene”.

Osservare senza etichettare

Alcune scuole di PNL collegano anche i movimenti oculari ai processi mentali utilizzati in un determinato momento. È però più prudente considerarli semplici indizi contestuali, non prove affidabili del modo in cui una persona sta pensando.

Il linguaggio, il tono, il ritmo, il contesto e il contenuto della conversazione sono spesso segnali più utili. Inoltre, la stessa persona può passare da un sistema all’altro in base alla situazione.

Applicare la tecnica dello specchio

Il mirroring, o tecnica dello specchio, consiste nell’avvicinare con discrezione il proprio stile comunicativo a quello dell’interlocutore. Non significa imitare ogni gesto, ma creare familiarità attraverso parole, ritmo e livello di dettaglio.

Con un linguaggio visivo

Puoi utilizzare parole come “vedere”, “chiarire”, “mettere a fuoco” o “immaginare”.

Con un linguaggio uditivo

Puoi utilizzare parole come “ascoltare”, “suonare”, “risuonare” o “dire”.

Con un linguaggio cinestesico

Puoi utilizzare parole come “sentire”, “percepire”, “pesare” o “stare bene”.

Visivo: “Sì, riesco a vedere chiaramente quello che descrivi”.

Uditivo: “Capisco, anche per me suona perfettamente logico”.

Cinestesico: “Anch’io sento che questa scelta potrebbe funzionare bene”.

Una nota di metodo

I sistemi rappresentazionali possono essere usati come una lente conversazionale, non come una diagnosi o un metodo certo per leggere pensieri e intenzioni. L’ascolto autentico resta più importante di qualsiasi classificazione.

PNL e sistemi rappresentazionali
PNL: sistemi visivo, uditivo e cinestesico.